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08/06/2020 paginahome  
Preghiera Multireligiosa a Savona
Nella cornice della Chiesa del “Sacro Cuore”, in Corso Colombo a Savona, sotto gli imponenti mosaici con l’immagine di Gesù, l’Usei (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia), guidata da Antonio Garcia, ha organizzato, nella mattinata di oggi, una “Preghiera Multireligiosa”. Don Giovanni Lupino, che è delegato episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, oltre che rettore della chiesa del Sacro Cuore, ha accolto in un abbraccio fraterno i rappresentanti delle varie religioni che hanno partecipato all’evento.

È stato proprio Antonio Garcia a prendere la parola per primo, spiegando il senso della preghiera collettiva per i tanti morti di questi ultimi mesi, qui, in Italia e in tutto il mondo, a causa del virus, concetti che ha ripetuto anche in spagnolo.

Poi, è stata la volta di Zahoor Ahmad Zargar, presidente della Comunità islamica, che ha recitato in arabo una preghiera importante, l’Aprente il libro, e poi ha ricordato che dovremmo imparare, con l’aiuto di Dio, a rispettare il Pianeta e a combattere l’ingiustizia che vi domina. Se non lo faremo, saremo dei perdenti. A seguire, Amnon Cohen, che ha voluto leggere la sua preghiera in ebraico, a nome degli Ebrei, perché tante lingue si rivolgono a Dio. Quindi, i rappresentanti dei buddisti, Simonetta Porazzo e Vanna Varnero, oltre a ribadire quanto unisca tutti la Compassione, hanno recitato un coinvolgente mantra capace di toccare il cuore dei presenti. Poi, è intervenuto Enrico Reato, Pastore evangelico dell’Unione Cristiana Evangelica Battista di Albisola, e, quindi, tra il pubblico, si è alzato Roberto Besio per leggere una sua bellissima poesia che immagina il momento della morte. Antonio Garcia ha, infine, fatto ascoltare il messaggio vocale di Padre Daniel Coronel, originario del Perù, della Parrocchia genovese di San G. Bosco.

Don Lupino ha concluso questa Messa un po’ diversa, capace di unire e non di dividere, ricordando la sacralità della vita e della morte.

Noi non sempre diamo il giusto peso ai Valori importanti, non sempre capiamo che la Vita non è una svolazzante ricerca di piaceri superficiali e passeggeri che ci lasciano ancora più infelici, ma una domanda di Bene, Amore, Pace, Rispetto. Tutte le Religioni condividono questi Valori anche se l’uomo, purtroppo, non ne vuole sapere e strumentalizza Bibbie e immagini sacre per i propri miserabili interessi.

Chi era presente, forse, nel commemorare i tanti morti di questa tragica pandemia, potrebbe aver capito che dobbiamo impegnarci tutti perché non muoia più nessuno, perché nessuno abbia la sua vita accorciata neppure di un giorno a causa del fatto che, magari, noi abbiamo sfidato delle regole. Non ha importanza se a morire siano giovani o anziani, belli o brutti, ricchi o poveri. Dio, il fondamento di tutte le religioni, l’energia creatrice, ci ha dato una vita che noi, nel nostro libero arbitrio, possiamo rendere preziosa.

Testo by Renata Rusca Zargar
Foto by Giuliana Gentile

Fonte: www.controluce.it
 

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