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22/12/2015 paginahome  
Bonus cultura da 500 euro. La Camera conferma: esclusi i figli degli immigrati
Niente da fare. La Legge di Stabilità 2016 esclude i figli degli immigrati dal bonus cultura, 500 euro da spendere in libri, film, mostre e altri consumi culturali che lo Stato regalerà l’anno prossimo a tutti i neo diciottenni.

Un emendamento scritto dal governo ha previsto quel regalo solo per “cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’Ue”, tagliando così fuori i ragazzi extracomunitari, anche quelli cresciuti in Italia. E l’aula della Camera, che nella notte tra sabato e domenica ha dato il via libera al ddl stabilità, non ha allargato la platea.

Ora il ddl è in Senato, che però dovrebbe approvarlo definitivamente senza ulteriori modifiche. E così il bonus cultura volta le spalle alle seconde generazioni.

Non si è trattato di una svista. “È mancato il coraggio di estendere il bonus anche ai ragazzi stranieri residenti in Italia. C’è stata una presa di posizione netta delle opposizioni che si sono mostrate contrarie e la maggioranza non ha avuto il coraggio di forzare la mano” ha ammesso Francesco Boccia, deputato del Pd e presidente della commissione bilancio della Camera

Lo stesso Boccia ora auspica che la “carenza vada colmata”, “in uno dei prossimi provvedimenti”. “Ho parlato più volte con il ministro Boschi – ha rivelato il deputato in un’intervista all’Avvenire - e anche lei la reputa una correzione giusta e con un grande significato culturale”.

A far sperare sono anche due ordini del giorno presentati dal Partito Democratico e da Sinistra Ecologia Libertà, accolti dal governo sabato notte, prima dell'approvazione della legge di stabilità.

Accettando quello del PD, nelle cui premesse si parla dell'esclusione dei giovani stranieri dalla carta cultura, il governo si è impegnato "a valutare, nell'ambito delle sue proprie prerogative, la possibilità di individuare misure analoghe volte ad incentivare la fruizione culturale e artistica del nostro inestimabile patrimonio nazionale, da estendere anche agli studenti stranieri extracomunitari legalmente residenti nel nostro paese".

Più diretto l'ordine del giorno di SEL. Secondo la cauta riformulazione chiesta dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, l'esecutivo si impegna "a valutare l'opportunità di correggere, in un prossimo intervento normativo, la norma prevedendo l'applicazione del beneficio ... anche ai cittadini stranieri e familiari titolari di un permesso di soggiorno che consente di lavorare in Italia, ai titolari e familiari di «Carta blu Ue», nonché anche ai cittadini stranieri titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria".

Come farà il governo a tornare sui suoi passi? L’occasione giusta potrebbe essere il decreto milleproroghe atteso per la fine dell’anno.

Elvio Pasca


Fonte: stranieriinitalia.it
 

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