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05/03/2016 paginahome  
SAVONA: Messa in spagnolo para todos
La Messa in spagnolo, una grande novità per la nostra diocesi e per i tanti fedeli cattolici originari dall’America latina che, grazie alla Migrantes, una volta al mese potranno partecipare alla liturgia nella propria lingua madre. La prima celebrazione nell'idioma di Cervantes si e svolta domenica 14 febbraio. nella chiesa di sant’Andrea in piazza dei Consoli, a Savona. Fra le panche, dove sedevano diversi fedeli delle comunità ecuadoriana e peruviana, l’atmosfera era sia di garbata devozione, sia di grande letizia per poter pregare nella propria lingua. Ed è soprattutto questa gioia a emergere dalle testimonianze dei presenti, dal loro entusiasmo nell'intonare i canti, dai loro sorrisi, e dallo slancio durante il momento dello scambio della pace: i fedeli non si sono infatti limitati al fratello vicino, ma, forse complice il fatto di non essere molto numerosi, si sono stretti tutti la mano spostandosi da una parte all`altra della chiesa. “Questa esperienza si ripeterà ogni seconda domenica del mese, quindi il prossimo appuntamento e il 13 marzo - spiega Davide Carnemolla della Migrantes diocesana - l'iniziativa, voluta fortemente dalla comunità ecuadoriana e dal nostro Ufficio pastorale che l'ha sostenuta, e divenuta realtà grazie alla disponibilità del vicario don Antonio Ferri, del parroco don Silvio Delbuono, che ha reso fruibile la chiesa di sant'Andrea, e di padre Gianfranco dei Cappuccini che si è impegnato a celebrare in lingua spagnola".

“La nostra comunità e qui in Italia dal cosiddetto boom dell' emigrazione ecuadoriana avvenuto tra il 1999 e il 2000 - esordisce Antonio Garcia - sin dall`inizio abbiamo sostenuto che la fede, se la si vive e la si esprime nella propria lingua, sia più autentica perciò da tempo avevamo chiesto alla Diocesi di Savona-Noli di concederci l` opportunità di celebrare in spagnolo”.

“Quando si emigra ciò che unisce è la chiesa e volevamo dimostrare, attraverso la celebrazione, che le collettività possono ricongiungersi con la preghiera e la fede - prosegue - l'85% della popolazione dell’Ecuador è di religione cattolica e viverla in modo più autentico e sincero attraverso la propria lingua, favorisce l’affinità tra di noi”. Anche Garcia vuole ringraziare il vicario don Ferri che ha reso possibile l`iniziativa e don Silvio Delbuono per la sua disponibilità.

“La messa sarà celebrata ogni seconda domenica del mese - aggiunge - speriamo che piano piano tutte le altre comunità di lingua spagnola, vengano a conoscenza dell’esistenza di questo momento di preghiera, in modo che la partecipazione sia più numerosa". Garcia dell’associazione USEI (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia) vuole infatti sottolineare che questa iniziativa e aperta a tutte le realtà latinoamericane sul territorio, quindi anche a peruviani, boliviani, argentini e altri. Ad esempio a Finale Ligure vive una comunità paraguaiana mentre in Val Bormida e presente una colombiana. Vedendo crescere sempre più il numero di questi gruppi. Garcia auspica che possano intervenire alla celebrazione, per sentirsi parte “di un tutto" attraverso la fede. Vivere lontano dal proprio paese d'origine, non è semplice e, anche se si imparano la lingua e le consuetudini del luogo ospitante, il proprio idioma è sempre il migliore per esprimere i sentimenti, le fede, sentirsi vicini a Dio, alle proprie radici, alla propria casa lontana.

Sonia Pedalino

Fonte: Il Letimbro
 

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