Associazione USEI Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia / Asociación USEI Unión de Solidaridad de los Ecuatorianos en Italia
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16/06/2015 paginahome  
ROMA: Presentazione della ricerca “Roma-Italia. Dimensioni transcontinentali dell’immigrazione”
L'Istituto San Pio V e il Centro Studi e Ricerche IDOS invitano alla presentazione della ricerca “Roma-Italia. Dimensioni transcontinentali dell’immigrazione”. Martedì, 23 giugno 2015, ore 16.30 Roma, Auditorium di Via Rieti 11-13

Sono state prescelte, per ciascuna area continentale di origine dei migranti, le due collettività più numerose sul territorio del Comune di Roma Capitale, senza tener conto della differenza tra cittadini europei e cittadini di paesi terzi: Romania e Ucraina per l’Europa, Marocco ed Egitto per l’Africa, Filippine e Bangladesh per l’Asia, Perù ed Ecuador per l’America Latina. A coordinare la ricerca è stata Maria Paola Nanni con il supporto del corpo redazionale di IDOS.

Di ciascun gruppo viene presentato un approfondimento, che unisce l’analisi dei dati statistici più aggiornati, a riflessioni tese a individuarne l’evoluzione storica, con specifica attenzione ai percorsi di inserimento sociale e lavorativo nell'area romana. Un ulteriore arricchimento è assicurato dalle interviste qualitative a testimoni privilegiati rappresentanti delle collettività stesse. Questa prospettiva di ampio respiro, seppure centrata sul territorio romano, resta aperta tanto alla dimensione nazionale dell’insediamento che all'esplorazione dei rapporti con i Paesi di origine.

Infatti, gli approfondimenti condotti sono in larga misura validi anche per altre collettività di immigrate e aiutano a ricomporre un quadro unitario di Roma come città internazionale.

Continenti:

*per l’Europa, la vicinanza e l’appartenenza allo stesso processo di integrazione continentale;per l’Africa, l’obiettivo dello sviluppo e della cooperazione;

*per l’Asia, l’avvicinamento a quello che sarà il fulcro dell’economia mondiale;

*per l’America, continente che ha accolto nei due secoli precedenti flussi massicci di italiani, la memoria di un passato che costituisce un sussidio per meglio affrontare i temi più attuali della mobilità internazionale.

Bisogna anche aggiungere che diversi tra i paesi presi di origine (Bangladesh, Filippine..) in considerazione contano comunità all’estero hanno comunità di propri cittadini all’estero pari o superiori al doppio rispetto ai 4,5 milioni di italiani residenti all’estero. coesione sociale e lo sviluppo.

I cambiamenti intervenuti nell’ultimo decennio sono così riassunti dal presidente di IDOS Ugo Melchionda: 353.785 residenti nel Comune di Roma Capitale 508.241 nell’Città metropolitana (ex Provincia) e 616.406 nella Regione Lazio. Tra l’inizio del 2004 e l’inizio del 2014 il Comune e la Città Metropolitana di Roma, come anche la Regione Lazio hanno triplicato le presenze. Alcune collettività sono cresciute nel Comune di Roma di più rispetto alla media, come i bangladesi (7 volte di più), gli ucraini (quasi 6 volte di più) e i romeni (5 volte di più). I romeni si trovano al primo posto sia a Roma che in Italia, ma anche le altre collettività hanno a Roma una posizione di rilievo. I filippini e i bangladesi si distinguono per la loro concentrazione nel Comune di Roma (9 su 10 rispetto a quelli presenti nell’area provinciale, mentre la media è di 6 su 10). Riassumendo i cambiamenti intervenuti, Melchionda afferma che “Il potere di attrazione di Roma è rimasto pressoché intatto, nonostante la crisi, anche perché i servizi alla persona e il commercio trainato dalla vocazione turistica della capitale sono stati ‘settori rifugio per i migranti”.

In questa ricerca, in cui Roma si staglia sempre più come una città del futuro, che indica in anticipo quali saranno i futuri scenari dell’Italia e dell’Europa, le società appaiono sollecitate a configurarsi sempre più come internazionali, interculturali, interreligiose e imprenditoriali, assicurando nello stesso tempo la convivenza e la coesione sociali e lo sviluppo.

E’ questo l’obiettivo che il presidente dell’Istituto San Pio V, Antonio Iodice, sottolinea con forza nella sua prefazione, in cui si sofferma su “lo scarto tra impegno e indifferenza, tra responsabilità e inazione, tra approfondimento e superficialità” e sottolinea che “le statistiche indicano un percorso di condivisione e di dialogo”, particolarmente utile per proteggersi dalle raffiche di vento del populismo e della xenofobia.

La ricerca è stata promossa dall’Istituto di Studi Politici San Pio V e realizzata dal Centro Studi e Ricerche IDOS

Programma;

Intervento introduttivo: Antonio Iodice, Presidente dell’Istituto di Studi Politici San Pio V

Per gli interventi istituzionali sono stati invitati:

Francesca Danese, Assessore Politiche sociali, salute, casa ed emergenza abitativa di Roma Capitale e Domenico Manzione, Sottosegretario di Stato – Ministero dell’Interno

Presentazione della ricerca:

-Maria Paola Nanni, Centro Studi e Ricerche IDOS


Interventi dei rappresentanti delle collettività studiate;

Intervistate da Antonio Ricci:

-Miruna Cajvaneanu, Romania

-Tetyana Tarasenko, Ucraina


Intervistati da Luca Di Sciullo:

-Tilouani Eddaoudi, Marocco

-Adel Amer, Egitto


Intervistati da Maria Paola Nanni:

-Romulo Sabio Salvador, Filippine

-Sultan Ahamad Mina, Bangladesh


Intervistate da Ginevra Demaio:

-Pilar Saravia, Perù

-Yustin Granados Mosquera, Ecuador


Conclusioni

Ugo Melchionda, Presidente Centro Studi e Ricerche IDOS Coordinamento dei lavori e Franco Pittau, Centro Studi e Ricerche IDOS

Ai partecipanti verrà distribuita copia della pubblicazione

foto: www.siciliainformazioni.com


Fonte: Presidenza IDOS
 

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