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06/10/2014 paginahome  
SAVONA: Percorso di formazione “Buoni vicini non si nasce…si diventa!”
Buoni vicini non si nasce, si diventa. Questo lo slogan del progetto che vede il Comune di Savona e l'Agenzia Sociale per la Casa come enti capofila e la Fondazione Comunità Servizi Onlus Caritas e Arte come partner principali. Il progetto, che si inserisce in quelli promossi dal F.E.I. (Fondo Europeo per l'Immigrazione), è stato tra i primi dieci in tutta Italia e ha come obiettivo principale l'integrazione di stranieri e italiani che vivono in case ad indirizzo popolare.

A volte la linea tra conflitto e pace è davvero sottile. La differenza la fanno elementi che possono sembrare banali che così non sono. Anzi. Rispetto della cultura altrui, mediazione, conoscenza e integrazione dei popoli in senso lato. Solo così si comprende che "quello" non è diverso da noi, ma può fare invece parte di noi. Un banale litigio tra condomini può sfociare in una guerra o, se ben mediato e gestito, in un sodalizio positivo tra le parti. Tutto sta agli strumenti che si hanno a disposizione: più efficienti sono, più la barriera dell'incomprensione ha probabilità di essere superata.

«Lo abbiamo fortemente voluto e nonostante le difficoltà che sussistono nel redigere progetti di questo genere -sottolinea Isabella Sorgini, assessore ai Servizi alla Persona del Comune di Savona- siamo soddisfatti di essere stati scelti tra i primi dieci in tutta Italia. L'idea è quella di riuscire a superare le barriere che si possono venire a creare da una cattiva convivenza e da incomprensioni tra gli inquilini di diversa nazionalità e cultura».

Il piano -realizzato e steso da Debora Erminio, sociologa specializzata nel ramo immigrazione- si articolerà in più fasi in cui Caritas dirigerà e formerà gli operatori e mediatori culturali che saranno utilizzati nelle diverse fasi del progetto.

«Il piano consta di sei fasi – spiega Marco Berbaldi, presidente Fondazione Comunità Servizi Caritas Savona- che avranno come obiettivo finale la diminuzione di situazioni di conflittualità all'interno delle case popolari, favorendo così l'integrazione e la comprensione tra persone di diversa cultura, e in linea generale un miglioramento del dialogo e dell'informazione tra Arte e i cittadini».

Sono sei gli step necessari per realizzare il progetto. Una prima fase verrà dedicata alla ricerca sociologica per capire quale sia il quartiere con il maggior indice di conflittualità. Seguiranno poi corsi di formazione per gli operatori e l'apertura di uno sportello di mediazione al conflitto. Nella fase successiva -attraverso l'aiuto di Associazioni che saranno partner del progetto (si tratta nello specifico di ANOLF, ASPPI, FIAIP, FIMAA, SICET, SUNIA, UNAI, UNIAT, UPPI, Opere Sociali, Gli amici del Mediterraneo, USEI, AROIT)- si svilupperanno due strumenti: una guida dei diritti e dei doveri degli inquilini e un regolamento condominiale, entrambi multilingue in modo che possano essere fruibili da parte di tutti. Gli ultimi passi per giungere alla conclusione e poter lavorare poi sugli esiti e i risultati dei progetti consteranno nella realizzazione di gruppi di quartiere, in modo da creare sinergia tra le diverse realtà culturali, favorendo così la collaborazione tra gli inquilini e il buon comportamento tra loro. L'ultima fase sarà l'organizzazione di una vera e propria festa di quartiere dove saranno invitati tutti i residenti.

«L'idea di questo progetto non rimane confinata solo alla realtà delle case popolari -prosegue Berbaldi- ma può essere estesa anche ai condomini privati. Ecco perché tra i partner ci sono anche associazioni che si occupano di case e inquilini. Il loro apporto è importante soprattutto nella fase della realizzazione delle guide e dei regolamenti».

Ecco il programma degli incontri formativi:

MARTEDI’ 14 OTTOBRE 2014 ore 14-17
Strumenti di mediazione e gestione dei conflitti
relatori: Marco Bertoluzzo e Viola Poggi - Gruppo Abele di Torino

MARTEDI’ 21 OTTOBRE 2014 ore 14-17
Strumenti di mediazione e gestione dei conflitti
relatori: Marco Bertoluzzo e Viola Poggi - Gruppo Abele di Torino

MARTEDI’ 4 NOVEMBRE 2014 ore 14-18
Contesti abitativi con nuovi abitanti. Esperienze di mediazione e gestione dei conflitti nel territorio veneziano
relatori: Fulvio Bizzarini e Pasquale Nunziata, cooperativa sociale Il Villaggio Globale - Venezia

MARTEDI’ 18 NOVEMBRE 2014 ore 14-18
La mediazione sociale negli alloggi ERP: esperienze, progetti, lavoro di rete
relatore: Valeria Edison - ACER Reggio Emilia

MARTEDI’ 2 DICEMBRE 2014 ore 14-18
I conflitti nei contesti complessi. Progetto condominio solidale A casa di Zia Gessi
relatore: Andrea Torra - cooperativa Un sogno per tutti di Torino

Sono previsti due successivi incontri di confronto e verifica a cura del Gruppo Abele

Gli incontri sono gratuiti e si svolgeranno presso la sede di A.R.T.E. in Via Aglietto 90 a Savona

Per informazioni Agenzia Sociale per la Casa C.so Italia 19 - 17100 Tel 0198310276 agenzia.sociale.casa@comune.savona.it

Alessandro Foffi savonagraffiti.it
Claudia Calabria comunitaservizi.org


Fonte: comunitaservizi.org
 

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