Associazione USEI Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia / Asociación USEI Unión de Solidaridad de los Ecuatorianos en Italia
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14/03/2013 paginahome  
Sì alla cittadinanza del neo maggiorenne nato in Italia anche in mancanza della residenza legale ininterrotta.
Il cittadino straniero nato in Italia se ha vissuto continuativamente nel nostro Paese sino al compimento della maggiore età ha diritto di acquistare la cittadinanza italiana. Così stabilisce la legge 91/1992, mentre l’articolo l del regolamento di attuazione prevede che “Ai fini dell’acquisto della cittadinanza italiana, si considera legalmente residente nel territorio dello Stato chi vi risiede avendo soddisfatto le condizioni e gli adempimenti previsti dalle norme in materia di ingresso e di soggiorno degli stranieri in Italia e da quelle in materia di iscrizione anagrafica”.
Nel caso risolto favorevolmente lo scorso mese dal Tribunale di Reggio Emilia, un minore straniero nato in Italia era stato iscritto fin dalla nascita all’anagrafe del Comune di Rubiera ma con un periodo di tre anni in cui non risultava alcuna iscrizione anagrafica sul territorio dello Stato. In ragione di ciò il Comune di Rubiera ha formulato un accertamento negativo ritenendo di non ravvisare i presupposti per l’interpretazione estensiva dei requisiti necessari ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana.
Secondo il Tribunale di Reggio Emilia, poiché in relazione a questo periodo lo straniero ha comunque prodotto una serie di attestazioni derivanti da pubblici ufficiali per dimostrare l’effettiva dimora in Italia, nonché una plausibile giustificazione della mancata iscrizione anagrafica per tre anni coincidente con l’occupazione precaria di un edifico da parte della famiglia, la sua effettiva presenza deve ritenersi ininterrotta e quindi coerente con la ratio del requisito della residenza legale.
Per il Tribunale “la considerazione di detta ratio appare chiaramente ispiratrice delle linee guida contenute nelle circolari ministeriali ed in particolare dell’ultima del 7.11.2007 specificamente riferita all’acquisizione della cittadinanza italiana per gli stranieri nati in Italia. Essa detta criteri ‘volti a garantire la positiva conclusione del percorso di inserimento per i bambini stranieri nati nel nostro territorio’, completando l’orientamento espresso con la circolare 69/89 del 18.2.1997 che già aveva indicato le modalità di superamento di alcune omissioni relative alla regolarizzazione del minore in Italia”.
(Red.)

Fonte: immigrazioneoggi news
 

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