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24/01/2013 paginahome  
Ratificata ufficialmente dall’Italia la Convenzione sul lavoro dignitoso per le lavoratrici ed i lavoratori domestici.
Il Governo italiano ha depositato ieri presso l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) lo strumento di ratifica della Convenzione sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici (n. 189 del 2011). La ratifica, già annunciata dal ministro Terzi lo scorso 19 dicembre, ha fatto dell’Italia il primo Paese dell’Unione europea, del gruppo Imec (che raggruppa i maggiori donatori dell’Ilo) e più in generale dei Paesi occidentali a ratificare questa innovativa Convenzione, il cui obiettivo è migliorare le condizioni di vita e di lavoro di decine di milioni di lavoratori domestici in tutto il mondo. Con la ratifica odierna sono quattro le ratifiche nel mondo (gli altri Paesi ratificanti sono Uruguay, Filippine, Mauritius), evento tanto più significativo se si considera che l’Italia è tra i tre più grandi Paesi datori di lavoro domestico in Europa, con una percentuale di donne dell’88 per cento sul totale dei lavoratori di questo settore.
La Convenzione 189, adottata nel corso della Conferenza internazionale del lavoro del 2011, al termine del secondo anno di esame del testo, ha riconosciuto a tutti i lavoratori domestici nel mondo la dignità di lavoratori, con accesso ad una serie di diritti, primo fra tutti quello ad una retribuzione non solo in natura. I lavoratori domestici rappresentano una delle categorie più fragili e bisognose di tutele, sia per la sua particolare composizione in massima parte di donne e di immigrati, ma anche per il contesto lavorativo in cui si svolge l’attività, la casa dei datori di lavoro, luogo privato per eccellenza e poco trasparente ad un controllo delle condizioni di vita e di lavoro. In questo senso l’adozione della Convenzione 189 ha assunto il valore di uno straordinario avvenimento e rappresenta la sintesi dei valori che l’Ilo persegue, primo fra tutti l’affermazione della necessità di un lavoro dignitoso per tutti.
Nel corso dei due anni di discussione sulla Convenzione, la posizione nazionale, portata avanti dal Ministero del lavoro, è stata tutta incentrata sull’impegno nel sostenere la necessità di avere una Convenzione ed anche una Raccomandazione, adottando così un testo quanto più possibile completo ed ampio.
Come stabilito dall’articolo 21, la Convenzione entrerà in vigore il 5 settembre 2013 ovvero dodici mesi dopo la ratifica da parte di due Stati membri dell’Ilo.
(Red.)


Fonte: immigrazioneoggi news
 

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