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09/11/2012 paginahome  
Accordo di integrazione, in una circolare del Viminale le istruzioni operative su formazione dello straniero e crediti per la conoscenza dell’italiano.
Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione - Direzione centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’asilo, con la circolare n. 6831 del 6 novembre, fornisce le istruzioni operative per l’attuazione dell’Accordo quadro tra il Ministero dell’interno e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca relativo all’Accordo di integrazione.
Il documento specifica le forme di cooperazione e raccordo tra le prefetture, i consigli territoriali per l’immigrazione e le istituzioni scolastiche sede dei Centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti dove si svolgono le sessioni di formazione civica e informazione che lo straniero firmatario dell’Accordo di integrazione deve frequentare per conoscere i principi costituzionali e l’organizzazione delle istituzioni pubbliche italiane.
Le sedi di questi Centri permanenti devono essere individuate dalle prefetture e dagli uffici scolastici regionali competenti attraverso protocolli di intesa, dei quali la circolare fornisce lo schema. Alla circolare è allegata anche la tabella riepilogativa dei costi standard delle sessioni di formazione. Sempre a proposito delle sessioni, sono specificate le condizioni per “equiparare” loro, ai fini previsti dall’Accordo di integrazione, i corsi di integrazione linguistica e sociale e i corsi per il conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione.
Nel documento vengono poi indicati i compiti degli sportelli unici per l’immigrazione riguardo le modalità di accertamento del livello di conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia da parte dello straniero, il tutto finalizzato all’assegnazione dei relativi crediti e al “pieno raggiungimento della soglia di adempimento” (articolo 6, comma 5, lettera a), del dPR 179/2011).
La circolare prende in considerazione anche il ruolo dei consigli territoriali per l’immigrazione istituiti presso le prefetture. Questi organismi devono promuovere “progetti pilota di informazione” per l’integrazione linguistica e sociale previsti dall’Accordo quadro Interno-Istruzione per potenziare l’offerta formativa relativa all’Accordo di integrazione. Questi progetti pilota possono essere realizzati tramite i Centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti, e rientrano tra le iniziative che possono concorrere ai finanziamenti del Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi.
La circolare.

Fonte: immigrazioneoggi news
 

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