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31/10/2012 paginahome  
Rimesse e cooperazione internazionale, siglato l’accordo Abi-Acri.
Un protocollo d’intesa per la realizzazione di iniziative utili a valorizzare le rimesse degli immigrati dall’Italia verso i loro Paesi d’origine, che nel 2011 ammontavano a 7,4 miliardi di euro. È il senso dell’accordo tra Abi e Acri, presentato ieri alla presenza del ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, in occasione della 88/ma Giornata mondiale del risparmio che si svolge oggi.
L’intesa, di durata biennale e rinnovabile, prevede che le due organizzazioni si impegnino a collaborare fra loro e a stimolare le proprie associate per la realizzazione di iniziative utili a valorizzare le rimesse degli immigrati dall’Italia verso i loro Paesi d’origine.
Il fenomeno migratorio in Italia ha raggiunto dimensioni non trascurabili e quello delle rimesse, 7,4 miliardi di euro nel 2011, “è uno degli aspetti, forse il più evidente, del legame del migrante con il proprio Paese di origine”, spiegano Abi e Acri. E “ci sono spazi per ottimizzare l’efficacia delle rimesse dei migranti verso i loro Paesi d’origine con obiettivi che travalichino il semplice sostegno immediato alle spese dei famigliari rimasti in patria. Sempre più chiaramente si vanno, infatti, evidenziando da parte dei migranti bisogni di allocazione delle risorse finanziarie più complessi nonché funzionali a dare anche un contributo allo sviluppo dei loro Paesi”.
Per il ministro Riccardi i flussi delle rimesse degli immigrati in Italia devono essere un fattore sviluppo nei propri Paesi “offrendo occasioni per avviare iniziative economiche”.
Secondo il ministro, “è interesse dell’Italia accrescere il proprio impegno” per “assicurare il diritto della gente a restare nel proprio Paese”. Il ministro ha rivendicato l’impegno del Governo a non porre una sovrattassa sulle rimesse degli immigrati anche perché si sarebbe “finito per alimentare i canali illegali, a rischio sfruttamento e truffe”.
(Red.)

Fonte: immigrazioneoggi news
 

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