Associazione USEI Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia / Asociación USEI Unión de Solidaridad de los Ecuatorianos en Italia
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30/10/2012 paginahome  
Caritas: sono 5 milioni gli immigrati residenti in Italia, solo 43 mila in più rispetto al 2011
All’inizio del 2012 gli immigrati regolarmente presenti in Italia sono 5 milioni e 11mila, appena 43mila in più rispetto all’anno precedente.
È la stima contenuta nel Dossier statistico immigrazione 2012 Caritas/Migrantes presentato stamane a Roma e in altre 18 regioni italiane in contemporanea.
Anche se sono stati rilasciati all’estero 231mila visti per inserimento stabile in Italia – si legge nel rapporto – nel 2011 sono scaduti, senza essere più rinnovati, 263mila permessi di soggiorno, pregiudicando il diritto alla permanenza in Italia dei relativi titolari, conseguenza che non si sarebbe determinata in misura così preoccupante se fosse stata approvata con tempestività l’autorizzazione a restare in Italia fino a 12 mesi in caso di perdita del posto di lavoro. Nel 2011, come negli anni precedenti, si è visto che la presenza straniera aumenta, seppure di meno rispetto al passato.
Gli occupati stranieri sono circa 2,5 milioni, un decimo del totale. Lavorano non solo nel settore dell’assistenza familiare, dell’edilizia e dell’agricoltura ma anche in molti altri comparti, da quello marittimo al calcio. Consistente è anche il numero dei titolari d’azienda, aumentati di 21mila unità, arrivando a 249mila. La crisi, però non ha mancato di farsi sentire, con la crescita del numero dei disoccupati (310mila), la diminuzione del tasso di occupazione (62,3), una condizione di vita più difficile e, al limite, la perdita del permesso di soggiorno.
L’aumento dei permessi di soggiorno di lungo periodo (52,1% del totale) attesta la tendenza all’inserimento stabile, che senz’altro verrà confermata dopo la crisi perché così richiedono le esigenze occupazionali e demografiche del Paese (le nascite da entrambi i genitori stranieri sono stimate pari a quasi 80mila nel 2011, un settimo del totale), senza dimenticare che gli immigrati sono d’aiuto ai familiari rimasti in patria e anche ai Paesi di origine con l’invio delle rimesse (7,4 miliardi nel 2011). Una stima del Dossier evidenzia che gli immigrati contribuiscono positivamente anche in termini di spesa pubblica, assicurando alle casse statali un beneficio netto stimato pari ad almeno 1,7 miliardi di euro.
Il quadro si presenta come un insieme di luci e di ombre anche per quanto riguarda i richiedenti asilo e protezione umanitaria. Nel 2011 oltre 60mila persone sono sbarcate dal Nord Africa, ma sono state più di 2mila quelle inghiottite dal Mediterraneo, non tutte le persone hanno fruito di misure per l’integrazione e i permessi accordati nel 2011 attendono di essere rinnovati.
La scheda di sintesi del Dossier.
(Red.)

Fonte: immigrazioneoggi news
 

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