Associazione USEI Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia / Asociación USEI Unión de Solidaridad de los Ecuatorianos en Italia
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29/02/2012 paginahome  
Governo: raddoppiata la durata dei permessi di soggiorno per attesa occupazione, rinnovi per lavoro e famiglia portati a tre anni e abolita la tassa dello 0,2% sulle rimesse degli immigrati non iscritti all’Inps.
Allungamento dei permessi di soggiorno da sei mesi ad un anno e da un anno a due anni, abolizione della tassa del 2 per mille sui trasferimenti di denaro attraverso money transfer per gli stranieri non iscritti all’Inps.
Sono le proposte approvate dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso che il Governo presenterà nelle prossime ore alla Commissione X della Camera dei deputati con un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni.
A renderlo noto è stato il ministro per la Cooperazione e l’Integrazione, Andrea Riccardi, nell’audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen che si è svolta ieri.
“Stiamo lavorando al problema dell’allungamento dei permessi di soggiorno. Credo che la cosa andrà in porto ora in Parlamento”, ha dichiarato Riccardi.
“Ci troveremo davanti ad una modifica e un passaggio – ha spiegato Riccardi – da 6 mesi ad un anno e da un anno a 2 anni. Questo consente di spalmare il costo del permesso di soggiorno su un periodo più lungo”.
Secondo quanto appreso da ImmigrazioneOggi, la nuova struttura dei permessi di soggiorno vedrebbe quelli per “attesa occupazione” passare da 6 mesi ad un anno; i permessi per lavoro dipendente “a tempo determinato” al primo rilascio fino a due anni e al rinnovo fino a 3 anni; i permessi per lavoro dipendente “a tempo indeterminato” e per lavoro autonomo avrebbero al primo rilascio due anni e al rinnovo fino a 3 anni; stessa cosa per i permessi per famiglia: primo 2 anni e rinnovo 3 anni.
Il testo prevede anche una norma per la cancellazione dell’imposta dello 0,2% sulle rimesse degli immigrati non iscritti all’Inps perché, come ha dichiarato il ministro, “questa tassa era stata introdotta mentre, al tempo stesso, al G8 e al G20 l’Italia era stata capofila per la riduzione delle tasse sulle rimesse degli immigrati”.
Il ministro ha inoltre informato dell’approvazione, sempre nel corso del Consiglio dei ministri, del piano “Strategia nazionale d’inclusione dei rom sinti e caminanti”.
L’approvazione del Piano, ha ricordato Riccardi, “in sede europea è stata salutata con grandissimo interesse perché ho trovato il commissario Reding piuttosto innervosito sulla politica italiana nei confronti dei Rom”. Il Tavolo, ha proseguito il ministro, “lavora per promuovere una politica di integrazione Rom che riguarda 4 grandi aree urbane e 4 assi: scuola, lavoro, salute e casa”.
(Al. Col.)

Fonte: immgrazioneoggi.it
 

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