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13/01/2012 paginahome  
Le Acli chiedono una regolarizzazione per i lavoratori stranieri e di raddoppiare la durata dei permessi di soggiorno
Un decreto per l’emersione del lavoro nero degli immigrati, a dieci anni dall’ultima regolarizzazione, il prolungamento della durata dal primo permesso di soggiorno da 1 a 2 anni e del rinnovo da 2 a 4.
Sono le proposte avanzate dalle Acli al Governo e, in particolare, al ministro Riccardi, all’indomani del suo intervento in Commissione affari costituzionali.
Il presidente delle Acli, Andrea Olivero, ha dichiarato che le parole di Riccardi “esprimono sicuramente un salto di qualità dalla parte delle istituzioni nell’approccio al tema dell’immigrazione e della cooperazione internazionale”.
Secondo Antonio Russo, responsabile immigrazione delle Acli, attualmente vi sono in Italia “circa 500mila stranieri in attesa di un decreto flussi o di altre modalità di regolarizzazione perché non esiste un sistema per entrare legalmente nel nostro Paese”. La regolarizzazione, per Russo “sarebbe un provvedimento non solo giusto, ma anche a somme positive, visto che lo Stato, tramite le tasse di regolarizzazione, incasserebbe circa 5 miliardi di euro”.
Anche per la durata del permesso di soggiorno, il responsabile delle Acli chiede che la durata sia raddoppiata sia per quanto riguarda il primo rilascio sia per il rinnovo. “Sappiamo – spiega Russo – che la procedura di rilascio riguarda complessivamente ogni anno circa 1 milione e 400 mila pratiche: un carico di lavoro enorme per gli sportelli dell’amministrazione pubblica, che quindi sarebbero alleggeriti da un eventuale prolungamento”.
(Red.)

Fonte: immgrazioneoggi.it
 

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