Associazione USEI Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia 10 anni al vostro servizio
Google Plus
Google+
 
``
 
04/12/2011 paginahome  
Savona: il volontariato? «Ci fa sentire più giovani»
Savona - «Una volta raggiunta la pensione si è chiuso un capitolo della mia vita, ma ho deciso di aprirne uno del tutto nuovo con il volontariato». È il racconto di Arturo d’Este, pensionato savonese che, dopo una carriera da vigile del fuoco e macchinista al porto, ha scelto di mettere la sua esperienza al servizio degli altri: ha conseguito la patente nautica e, in collaborazione con l’Anteas (Associazione per la terza età attiva), porta le persone anziane e disabili a fare giri in barca di fronte alle coste liguri. Con i vigili del fuoco, invece, lavora per diffondere la cultura della prevenzione, a stretto contatto con i cittadini. Arturo non è una mosca bianca: la sua storia non è che un pezzo del complesso puzzle del volontariato nella provincia di Savona che ieri, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, gli studiosi del Cesavo hanno cercato di riassumere presentando i risultati del loro censimento.

Molti dei partecipanti all’incontro concepiscono il volontariato come una vera prevenzione all’invecchiamento: rimanere svegli e attivi aiutando gli altri. «In passato ero un insegnante - racconta Carmen Parodi, di Savona - poi mi sono vista costretta ad andare in pensione con un anno di anticipo. Per me la pensione non era affatto un traguardo: ero disperata dall’idea di non poter fare più nulla, temevo di invecchiare inoperosa. Nel 2003 ho deciso di rimettere in gioco le mie capacità di insegnante e sono entrata nell’Auser. Ho seguito nel doposcuola i ragazzi in difficoltà con gli studi. Ho anche collaborato con il Filo d’argento: si tratta di un numero verde dedicato alle persone sole o in difficoltà; in genere aiutiamo gli anziani a raggiungere l’ospedale, a reperire medicinali o offriamo semplicemente compagnia per una passeggiata».

Ascoltare le persone e offrire il proprio sostegno: questa la chiave dell’attività di volontariato anche di Silvio Sarà, fondatore del centro di ascolto di Albenga. «Il centro è nato su un’idea del vescovo di allora. Oggi i volontari che lavorano nella nostra associazione sono circa 15: il loro ruolo non è quello di offrire in modo ingombrante il proprio aiuto, ma di coinvolgere le persone, sostenerle nel risolvere essi stessi i problemi. è fondamentale lasciar esprimere le persone in difficoltà, devono farcela con le proprie forze».
Nel video del Secolo XIX, le testimonianze dei volontari
04 dicembre 2011 | Tommaso Dotta
videoservizio di Valerio Arrichiello

Fonte: Il Secolo XIX edizione on line
 

Torna alle news della categoria "paginahome"
Torna alla pagina delle news

IN EVIDENZA


 

home page | associazione | i soci | lo statuto | eventi | edicola | visite | guestbook | blog | contattaci | foto

Sito Web di Euweb.it