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18/08/2010 paginahome  
LETTERA APERTA
Con la “Settimana Culturale” che si è appena conclusa a Savona, la nostra Associazione ha voluto proporre l'apertura di una finestra verso l'interno culturale di una delle comunità latino-americane più numerose presenti sul territorio italiano; ci sentiamo soddisfatti di tutto quello che siamo riusciti a presentare nel corso di una settimana ricca di vari temi e di relatori di alto livello che ringraziamo sentitamente, così come ringraziamo il pubblico che ci ha accompagnato.

Nonostante tutto questo, ci sentiamo in dovere di evidenziare la nostra delusione per la scarsa partecipazione di tutti quei settori che noi credevamo coinvolti nel dialogo interculturale: i settori politici, ecclesiastici, sindacali e soprattutto associativi, che ci hanno dimostrato incoerenza rispetto ai propri intenti.

Secondo noi, l'integrazione deve essere un elemento bidirezionale, dove noi ascoltiamo chi ci accoglie ma che serve anche a farci ascoltare; soltanto così potremo costruire un dialogo franco che stimoli la crescita di entrambe le parti. Fare il contrario significherebbe solo imporre le proprie idee, cosa che a lungo può fare molto male.

A questo punto crediamo che siano più coerenti i settori che sempre si sono dimostrati contrari al dialogo con l'immigrazione, perlomeno loro mantengono la propria posizione e chissà, forse proprio per questo si sono guadagnati spazio e rispetto nel tessuto politico e sociale di questo Paese.

Quando un'iniziativa come la nostra viene ignorata da parte dell'associazionismo locale, che propone e ripropone il lavoro di rete, dal settore politico che ci utilizza solo per discorsi elettorali, dal settore sindacale che ci usa per riempire i propri elenchi di aderenti, dal settore ecclesiastico per il quale pare rappresentiamo soltanto statistiche annuali da pubblicare su dossier, allora crediamo di aver sbagliato strada e, ancora più penoso, abbiamo perso il nostro tempo nel credere che per una volta potevamo essere protagonisti di questo dialogo interculturale, e di avere la possibilità di raccontare la realtà da un angolo diverso.

A nome dell'USEI (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia), ringraziamo sinceramente tutti coloro che hanno capito, stimolato e dato spazio alla nostra proposta; un ringraziamento speciale a Rai Tre, Radio Savona Sound e a tutti i media che anche on-line hanno seguito attentamente lo svolgimento della nostra iniziativa.

Ringraziamo anche tutti coloro che hanno collaborato per far sì che questo evento potesse essere realizzato.

Vi salutiamo con le parole di Giovanni Ricciardi che abbiamo fatto nostre.

“Non sempre l'integrazione deve passare per percorsi dolorosi o difficili. Non sempre l'integrazione deve essere qualcosa che modifica chi viene ospitato, costringendolo ad assorbire usi, costumi e, purtroppo, abitudini sbagliate di chi ospita. Integrazione vuol dire prima di tutto comunicazione e, se il messaggio di chi arriva è costruttivo, è indispensabile non solo ascoltarlo, ma anche accoglierlo e farlo proprio.”

Cordialmente

Antonio Garcia

Presidente dell’USEI Vado Ligure, 18/08/2010


Fonte: direttivo dell'USEI
 

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